Jan van Cootwijk,
Itinerarium Hierosolymitanum et Syriacum; in quo variarum genium mores et instituta; Isularum, Regionum, Urbium situs, una ex prisci recentiorisque saeculi usu; una cum eventis, que Auctori terrâ marique acciderunt, dilucidè recenserunt. Accessit Synopsis Reipublicae Venetę, Antwerpen, Hieronymus Verdussius, 1619.

 

4°, pp. [32] 518 [2] [5 tavole ripiegate] [16], ã444 ††4 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Ttt4 [5 tavole ripiegate] Uuu4 Xxx4, ill.

Sessantuno calcografie a testo di varie dimensioni (da mm 60x85 a 85x120).

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 87-88; Röhricht n. 839; Navari n. 416.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.1

mm 236x173 mm. Esemplare corto in testa. Legatura settecentesca in pergamena semirigida con resti di lacci ai piatti. Al dorso, in testa, si leggono, in inchiostro marrone di mano settecentesca, l’autore, il titolo e l’anno del viaggio, mentre al piede (della medesima mano) i dati di edizione “ANTVERPIAE ||1619 || EDITIO 1a”. Tracce di colorazione rossa al taglio. Al risguardo anteriore ex libris della Biblioteca del Convento di San Salvatore, si leggono poi a matita le vecchie segnature di collocazione (A V 2; ITS 260) e a penna una nota del p. Arce: “Iter anni || 1598”. Al verso della carta di guardia posteriore si legge a matita: “by Johann van Koatwyik || Röhricht p. 220 || The rare first - edition || with many old views and || maps from the Holy Land”. Al risguardo posteriore, in basso, in inchiostro marrone di mano ottocentesca si legge: “37245 pr*”, mentre in alto, della stessa mano “Ny P. A.”. A c. X3r nota manoscritta di mano moderna, in inchiostro blu, sulla calcografia e nella didascalia: “K Scala ad Calvarium”. A c. ã1v timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione viola e nera. A c. ã1r timbro ellissoidale viola della Biblioteca di San Salvatore di Gerusalemme. Timbro elissoidale blu, sbiadito e illeggibile a c. ã1r. A c. Xxx3v timbro con numero di ingresso (02106). Esemplare mutilo della c. †1. Qualche macchia di inchiostro alle carte e gore d’acqua nei primi quattro fascicoli, al margine inferiore esterno. Piccoli camminamenti da tarlo in diversi fascicoli al margine superiore, più marcati al fascicolo L. Esemplare in discreto stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, R 543

mm 236x160. Legatura di restauro in mezza pelle, sui piatti di restauro sono stati incollati i piatti della legatura originale in pelle (marocchino) con al centro fregio ellissoidale in oro a motivi floreali. Dorso a cinque scomparti delineati dai nervi. Al secondo dall’alto si leggono in oro il nome dell’autore e il titolo. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione che copre quella passata (GB1520). Resti di spruzzatura rossa al taglio. La c. ã2 è stata trasposta dopo ã3. A c. ã1r vari sigilli: ellissoidale viola dell’Istituto Biblico Francescano, ellissoidale blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore, timbro circolare nero “Bibliothecae Caroli de l’Escalopier” (ripetuto anche in altre parti del volume),  e timbro circolare nero “Barbabiarum S. Eligh Paris”. Sempre a questa carta vecchia segnatura di collocazione in inchiostro marrone ottocentesca: (F “ N. 1083) e nota della stessa mano di difficile lettura. Mutilo della c. †1. Al verso della carta di guardia posteriore timbro rettangolare viola dello Studium Biblicun Franciscanum (27.693). Mutilo delle tavole sinottiche. Qualche rarissimo marginalia in inchiostro nero di mano settecentesca. Lieve brunitura di alcune carte. Buono stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.35

mm. 241x177. Legatura secentesca in pergamena, al dorso nome dell’autore, titolo e passata segnatura di collocazione della biblioteca francescana di Washington. Tagli spruzzati in rosso. Al risguardo anteriore etichetta con segnatura di collocazione «College and Commissariat. of the Holy Land» (21 B12 poi 28 H). Timbro nero del Commissariato di Terra Santa di Washington a c. ã1r, timbro viola del Collegio di Terra Santa di Washington ed ex libris del Collegio e Commissariato di Terra Santa di Washington con passata segnatura di collocazione (P g 07). Al recto della prima carta di guardia anteriore nota di dono manoscritta: «Sum Justi Boelij. | Ex dono D. Florentij Caesarei van Oyen. | Amicitia et memoriae ergo 16 … 19 April stylo Biltraied». Barcode: 27774.

 

Jan van Cootwijk, dottore in legge ad Anversa, compì il suo viaggio in Terra Santa nel 1596; questo fu poi dato alle stampe, in latino, solo nell’anno 1619. L’Itinerarium si segnala perché, slegandosi dal viaggio ideale narrato da altri suoi contemporanei, descrive in modo realistico e problematico (con tono ansioso e metodico) quello che era diventato il pellegrinaggio ai Luoghi Santi, dopo che, nel 1571, i Turchi avevano tolto Cipro a Venezia: un viaggio tutt’altro che facile e costellato da nuove incognite. L’alta densità di consigli pratici, disseminati in tutto il testo, è probabilmente stata causa della ridotta fortuna editoriale del testo, rivolto infatti a quei sempre più rari pellegrini che decidevano di intraprendere realmente il viaggio, dopo la conquista di Cipro da parte dei Turchi. Dopo questa princeps in latino, in cui sono utilizzate le medesime rappresentazioni iconografiche dello Zuallart, uscirà solamente, sempre ad Anversa per i tipi di Hieronymus Verdussius, una traduzione del testo in lingua olandese nel 1620.

T. F. Noonan, The road to Jerusalem, pp. 198-202.