Antonio del Castillo o.f.m.,
El devoto peregrino. Viage de Tierra Santa compuesto per el P. F. Antonio de Castillo, padre de la Provincia de S. Iuan Bautista y Comissario General de Gerusalem su los Reynos de España Guardían de Belen, Madrid, Stamperia Reale, 1656.

 

4°, pp. [24] 511 [17], ¶8 ¶¶4 A-Z8 Aa-Ii8 ’D4 *4, ill.

Il testo è riccamente illustrato da quarantaquattro calcografie di diverse dimensioni (100x130 mm, 82x104 mm), di cui sei tavole fuori testo (153x210 mm); il disegno delle illustrazioni è ripreso dall’edizione dello Zuallard del 1587. La carta F4r è erroneamente segnata G4 e la carta Ff4 è erroneamente segnata f4. Alcuni errori nella numerazione delle pagine.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Rignon (1861) p. 89; Tobler p. 98; Civezza n. 124; Röhricht n. 989; sbn IT\ICCU\BVEE\080622.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.5

mm 214x164. Esemplare corto in testa. Legatura di restauro (in mezza pelle con i piatti rivestiti di carta marmorizzata policroma) realizzata, come si evince dall’etichetta adesiva al margine inferiore del risguardo posteriore, dal Centro di Fotoriproduzione Legatoria e Restauro degli Archivi di Stato. Al dorso si conserva parte della legatura antica in pergamena su cui si legge in inchiostro nero: “Castillo || El || devoto Peregrino || Viage || de || Tierra Santa”. Tracce di spruzzatura rossa al taglio. Tra le carte di guardia anteriori è legato un fogliettino con l’ex libris del p. Agustín Arce, tra quelle posteriori un fogliettino con l’ex libris della Biblioteca del Convento di San Salvatore. Al recto della prima carta di guardia anteriore vecchia segnatura di collocazione a matita (ITS 879); al recto della quarta carta di guardia anteriore nota a penna di p. Arce: “1942 || / D III 37 || En este ejemplar faltan los mapas y planos siguientes, fuera di texto: || 1) Antes de la pág. 1: “Chorographia Terrae Sanctae”. Con figures alrededor. || 2) Entre las pp. 20-21: “Jerusalém en tiempo de N. Señor”. Plancha gra- || bada en 1656 para este ed. y dedicada al min. gen. Manero. || 3) Entre las pp 138-9: “Jerusalém como está hoy”. || 4) Entre las pp. 206-7: “Calle de la Amargura” (= Via Dolorosa). || 5) Entre las pp. 270-1: Plans de la inglesia y convento de Belén. || El texto, con todos los grabados, está completo. || P. A. A. || A la Biblioteca del || Salvador, Jerusalem, || 4 III 1942. P. A. Arce || Bibliotecario”. Al verso della quarta carta di guardia anteriore è indicato, in inchiostro nero, a centro pagina, da mano moderna, l’anno di edizione: “1656”. Nei primi due fascicoli è stata eseguita, da mano moderna, la cartulazione con lettere capitali dell’alfabeto latino. A c. ¶1r, sopra al titolo, si legge in inchiostro nero, di mano ottocentesca la nota di provenienza: “De la procura General de || Jerusalem”; sotto altra nota in inchiostro, di mano precedente, cancellata e illeggibile. A c. ¶2r nota manoscritta ottocentesca in inchiostro marrone al margine superiore: “Alter ex libris D. (octo)ris L(orog)hi Garzias”, sopra si legge la trascizione a matita con le abbreviazioni sciolte; sotto altra nota: “Pertenece á la Pro(cu)ra General de T(ierra) S(an)ta”. Al margine sinistro nota d’uso, di mano ottocentesca in inchiostro marrone: “Ad uso del P. e Ant(onio) de Jesus Mar(ia) con lic(encia) del Superiore”, la nota viene trascritta a matita con le abbreviazioni sciolte. Rarissime annotazioni coeve al testo, ai margini dello specchio di stampa. A c. M5r due note di mano ottocentesca precisano l’attuale condizione del luogo descritto dal testo (Orto degli Olivi): “Oy es nu(estr)o, siguente territorio” e sotto: “Oy són nuestros estos olivos”. A c. P1v il testo che sostiene l’innocenza di Longino è stato cancellato. A c. Q8v cancellate delle parti di testo relative alle proprietà salvifiche dell’anima delle acque del Giordano (lasciate solo le proprietà che sanano il corpo). Tra le cc. Dd6 e Dd7 due fogliettini di p. Arce, su uno si legge in inchiostro: “Ja leiden las paginas || 175-”. E sull’altro a matita “Leido haste aquí”. A c. Ii8v in alto si legge, di mano settecentesca in inchiostro marrone: “TABLA || DE LAS cosas MAS NUTaBES CON || tenidas en este libro los numeros sigu || ientes significan la plana || VOP”. A c. ’D3r una mano moderna scrive una nota (colorata poi di blu) per indicare le pagine dove si trova descritta la processione in S. Salvatore. Prove di penna settecentesche alla c. *4v. Al recto della quarta carta di guardia anteriore timbro rettangolare viola della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione blu e nera. A c. ¶1v timbro ellissoidale viola della Biblioteca di San Salvatore di Gerusalemme. A c. *4r timbro con numero di ingresso (02691). A c. ¶1r, in basso di pagina, timbro ellissoidale blu sigillo del Convento di s. Giovanni Battista in Monte Judeae, ripetuto a c. ¶2r. A c. ¶1r timbro nero della Procura General de Tierra Santa, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione viola. Il restauro ha alterato la coerenza delle carte. Esemplare mutilo delle cinque tavole fuori testo segnalate dal p. Agustín Arce. Lievi macchie di unto e di inchiostro nella carte iniziali; a c. M4r grossa macchia di inchiostro. Il verso della carta finale presenta molte macchie di inchiostro. Qualche lieve brunitura delle carte con le calcografie. Esemplare in buono stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.34

mm. 235x162. Legatura in mezza pelle, con piati rivestiti di carta marmorizzata. Al dorso in doratura si leggono il nome dell’autore e il titolo. Tagli spruzzati in rosso. A c. ¶1r timbro ellissoidale blu: «SIG. CONV. S. JOAN. BAPT. IN M. IUDEAE» e nota manoscritta di mano settecentesca: «pertinet ad conv. S. Salvatoris». A c. ¶3r timbro moderno, circolare viola, della biblioteca di Ein Karem. Mutilo della c. ¶2r. Gore d’acqua alle carte e grossa macchia d’unto alle carte finali. Bruciatura alla parte alta delle carte del fascicolo P. Mutilo della carta finale *4. Barcode: 27773.

 

Antonio del Castillo, figura di rilievo a Gerusalemme e a Betlemme, scrive il suo libro, dopo aver vissuto per otto anni in Terra Santa come minore osservante, con l’autorevolezza propria di chi sentiva l’importanza di appartenere a un ordine che, in quei luoghi, era preposto alla custodia della memoria di Gesù. Commissario Generale di Gerusalemme a Madrid, è il primo a far giungere a piena maturità la letteratura dei libri di pellegrinaggio del XVII secolo e ad attestare la sua opera allo stesso livello dei resoconti di viaggio del Cinquecento. In particolar modo, Castillo porta in primo piano l’aspetto devozionale, scoraggiando la partenza di chi era mosso al viaggio solo dalla ricerca di svago o dalla curiosità. La prima edizione di questo testo fu stampata nel 1654 a Madrid, questa è la seconda stampa dell’opera. Il Viage de Tierra Santa conobbe un enorme successo editoriale, si contano circa venticinque edizioni tra Sei e Settecento, stampate tra Madrid e Barcellona.

T. F. Noonan, The road to Jerusalem, pp. 202-6.