Justinien de Tours,
Teatro della Turchia doue si rappresentano i disordini di essa, il genio, la natura, & i costumi di quattordici nazioni, che l’habitano. La potenza degl’Ottomani indebolita, le loro tirannie, insulti, e perfidie, tanto contra li stranieri, quanto verso i suoi popoli. Il tutto confermato con esempi, e casi tragici nuouamente successi. Dato in luce dal sig. Michele Febvre, Milano, eredi di Antonio Malatesta, 1681.

 

4°, pp. [20] 530 [2], a6 b4 A-Z8 Aa-Gg8 Hh6 Ii-Kk8 Ll4.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

sbn IT\ICCU\UM1E\002670.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.25

mm 227x160. Esemplare corto in testa. Legatura novecentesca in mezza pelle, anima in cartone, i piatti sono rivestiti di carta marmorizzata blu e nera, anche gli angoli in pelle (sempre nera). Dorso a cinque scomparti definiti da linee in doratura, al secondo scomparto dalla testa si legge: “FEBURE || TEATRO || DELLA || TURCHIA”. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura, sotto alla quale si intravede l’etichetta con la passata segnatura (C V 12). Taglio spruzzato in blu. Ex libris della Biblioteca del Convento di S. Salvatore al risguardo anteriore. Al risguardo anteriore si legge, in alto a sinistra in inchiostro nero la passata segnatura (C V 12). Al recto della carta di guardia anteriore, in inchiostro nero e con sottolineature rosse, nota bibliografica di p. Arce: “Titulus et auctor operis: || Teatro della Turchia || Venezia 1684 || in – 4° || Auctor hius operis est Michael || Fébure sive Févre quo nomine || appellabatur in saeculo P. Iustinia- || nus a Turonis (Justinieu de || Tours) O.M. Cap., qui suum opus || “Théȃtre de la Turquie, aù sont || représentées les chose les plus remar- || quables qui s’y (sont [cancellato]) passant || au- || jaurd’hui”, Paris 1682, italice vertit. || Ierusalem, 28 aug. 1941 || P. Augustinus Arce OFM || Bibliothecarium || “Cet ouvrage est genéralement exac et port estimé: || Beaucaups d’écrivains postérieurs l'ant copié, au se || sont trompés en s’en éloignant.” (Michaud, Bio- || graphie universelle, XIII [Paris s. a., vers 1855] 475). || P, Iustinianus de Novo Vico, Cappuccinus Prov. Turonensis et || Miss. Apost. in Assria et Persia, in civitatem Ierusalem per- || veni die 8 apr. 1667 (f Zimolong, Navis Peregrinorum 84).” Tra le cc. E7 ed E8 strisciolina di carta argentata inserita come segnalibro; tra le cc. G3 e G4; G5 e G6; H5 e H6; T5 e t6 striscioline di calendario usate come segnalibro; a c. R5v nota d’uso settecentesca in inchiostro marrone scuro (cancellata): “Ad usum rev. p. guardian m. Sion”; c. Y8v cancellato, da mano settecentesca in inchiostro marrone, il termine Cappuccini, posto davanti a Missionari. A c. Z1r corretto, dalla stessa mano di prima con lo stesso inchiostro, un termine che viene fatto diventare Osservanti. A c. Gg4r aggiunta manoscritta al testo, in inchiostro nero, di mano ottocentesca (diversa dalle altre) che completa il testo a stampa: Sono tre sorti di Operatori Euangelici ,“ci sono mis(ssionari) di Albi Ord(ini) anc(...) || non (…) || dell’Alb(...)” ouero tre Ordini […].” A c. Ii1r nella parte alta della pagina, nota settecentesca in inchiostro marrone, cancellata e illeggibile. Timbro rettangolare viola della Biblioteca del Convento di S. Salvatore al risguardo anteriore, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione blu. Timbro ellissoidale viola al recto della carta di guardia anteriore, al margine sinistro nella parte inferiore della pagina. Timbro del Guardiano del Monte Sion al recto della carta di guardia anteriore, al margine destro nella parte inferiore della pagina; c. a3r in alto a destra. Timbro con numero di ingresso a c. Ll3v al margine inferiore sinistro (02919). La c. a2 manca di parte dei suoi margini, integrati con una striscia di carta applicata al verso di tale carta; c. G8 manca di parte del margine inferiore esterno; la c. Cc5 ha uno strappo al margine inferiore esterno. Macchie di unto e inchiostro e gore d’acqua ad alcune carte. Mutilo delle cc. a1, a2 e Ll4. Esemplare in discreto stato di conservazione.