Francesco Da Seclì o.f.m.,
Viaggio di Gierusalemme nel quale si have minuta, e distinta notitia delli Santi Luoghi, Lecce, Pietro Micheli, 1639.

 

4°, pp. [12] 243 (i.e. 253) [7], †6 A-Z4 Aa-Ii4 Kk2.

La carta è X2 segnata erroneamente N2.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Röhricht n. 1035; Brunelli n. 96; sbn IT\ICCU\BA1E\001966.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.14

mm 198x142. Esemplare un poco corto in testa. Legatura novecentesca in mezza pelle, anima in cartone e piatti rivestiti di carta marmorizzata policroma, angoli sempre in pelle. Al dorso, suddiviso in cinque scomparti con fregi dorati a caldo, si leggono, sempre in doratura, “SECLI || VIAGGIO || DI || GIERUSALEM”. Al piede consueta etichetta adesiva con attuale segnatura. Al margine alto sinistro del piatto anteriore piccola etichetta con vecchia segnatura “27/38”. Spruzzatura blu al taglio. Al recto della carta di guardia anteriore si leggono, a matita, le vecchie segnature (in alto a destra). E in centro di pagina, sempre a matita, “1628 – 1629”. La data “1628-” è ripetuta anche al verso di questa carta di guardia anteriore. Timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore al recto carta di guardia anteriore, ripetuto anche in altre parti del volume. Timbro ellissoidale nero del Convento di San Salvatore a c. †2 r al margine destro. Timbro circolare blu del padre guardiano di Monte Sion, e Custode di Terra Santa al recto della carta di guardia anteriore, in basso di pagina; c. †1r in basso a destra. Timbro con numero di ingresso a c. Kk2v al margine sinistro (02852) ripetuto sempre qui a matita. A c. †1r in basso di pagina, nota manoscritta di difficile lettura in inchiostro marrone: “(...?)in || Venetia”. Rare correzioni di refusi e stile del testo, di mano settecentesca, a penna, ai margini dello specchio di stampa. Rari segni di attenzione a sanguinella ai margini dello specchio di stampa. Segnalibri tra le cc. L1-L2 e Q4-R1. Rari segni di sottolineature a matita. Tra le carte P1 e Ps due foglietti, uno con scritto: “S. Sepulcro. Porteros || A medias de oct. Del 1628 los religio || sos de la nueva “familia” y uno || peregrino (Nicolai Hue) entraron al || Sepulcro, pagando por la entrada “trè || piastre, che sono trè ducati, un || pane di succaro, & uno mazzo dè candelotti di cera bianca” (112 s.) || “E li Peregrini pagano hoggi la prima || volta che vi entrano vent’otto || ducati, che sono quattoridci zacchini, quali tanto vagliono in quelle parte”: Secli 113.” E sull'altro: “1628 || “Oct. Nicolaus Hue Civ. Rethuniensis in || Arthois Prov Flandriae”: Navis 51.” I fascicoli da S a Cc, per rinforzare il margine superiore delle carte, sono stati integrati con delle striscioline di carta al margine superiore, intaccati poi dai tarli. Macchia di inchiostro nero alla c. N3r. Qualche macchia di unto e di inchiostro. Il fascicolo N presenta una gora d’acqua lungo tutto il margine superiore delle carte. Camminamenti da tarlo al margine superiore, a partire dal fascicolo Q fino al fondo. Buono stato di conservazione, eccetto i fascicoli finali, interessanti appunto dal restauro realizzato mediante striscioline di carta, intaccate appunto dai tarli.