Francesco Quaresmio o.f.m.,
Historica theologica et moralis Terrae Sanctae elucidatio: in qua pleraque ad veterem & praesentem eiusdem terrae statum spectantia accuratè explicantur, varij errores refelluntur, veritas fideliter exacteque discutitur ac comprobatur. [...] Auctore Fr. Francisco Quaresmio Laudensi, ordinis Minorum theologo, Antwerpen, ex officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1639.

 

Edizione in 2 volumi:

I: 2°, pp. [4] V-XL 1-924 [100], *-**6 ***8 A-Z6 Aa-Zz6 Aaa-Zzz6 Aaaa-Dddd6 Eeee8 Ffff-Qqqq6, ill.

II: 2°, pp. [2] 3-1014 [126], A-Z6 Aa-Zz6 Aaa-Zzz6 Aaaa-Zzzz6 Aaaaa-Ccccc6, ill.

Opera di fondamentale importanza sulla Terra Santa, una seconda edizione, curata dal Padre Cipriano da Treviso o.f.m., uscirà a Venezia nel 1880.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 96; Civezza n. 534; Röhricht n. 948; Short Title Catalogus Vlaanderen (STCV-online) c:stcv:6689978.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.2/1

mm 355x220. Legatura ottocentesca in pelle, anima dei piatti in cartone, due grossi fermagli in ottone. Al dorso, in testa, etichetta rosa su cui si leggono l’autore, il titolo, il numero del tomo e l’anno di edizione. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. Resti di colorazione rossa al taglio. Al risguardo anteriore ex libris della Biblioteca del Convento di San Salvatore. Al recto della carta di guardia anteriore si leggono, rispettivamente a matita e in inchiostro nero, le vecchie segnature della Biblioteca di San Salvatore (CTS 265a; C VII 2). Al recto della carta di guardia anteriore timbro rettangolare viola della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione blu. A c. *1r timbro ellissoidale blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore e timbro circolare blu del Guardiano di Monte Sion e Custode di Terra Santa; sotto al titolo è applicato un cartiglio con stampata la scritta “ORA PRO AMIMA || D.NAE DE ROCCHETTE &c.”. Al risguardo anteriore, in inchiostro marrone, note ottocentesche di prestito e restituzione: “N.B. Opus hoc restituendum est Bibliotheca Conventis Sancti Salvatoris in || Jerusalem ad nostrum R(everendissi)mi p. Custodis, quia sub hoc conditione concessum || fuit Commissariatui Parisiensi: || Die 3 (septem)bris1886 fr. Fulgentius Rignon || opus restituit R[everendissi]mo p. Custodi Terrę Sanctę. || N. B. – Eadem concessio facta est ad m. r. p. Cypriano Commiss. T.’ S.’ || Venetiis cum eadem conditione, propria Consegno rv. Disered.ne || Hierosolymis ex Conv. S. Salv. hoc die 24 Januarii 1880. || Exemplar hoc R(everendissi)mo p Custodi Terrę Sanctę reddo. || Venetiis 10 Septembris 1882. || fr. Cyprianius de Tarvisii || commisarius T. S.” Gora d’acqua al margine interno, superiore interno e inferiore interno in tutto il volume (più o meno accentuata a seconda dei fascicoli, forte ai fascicoli finali del volume). Brunitura dei fascicoli da A a Z, (il resto delle carte è comunque leggermente brunito), più accentuata ai fascicoli Q, Gg e Hh. Rarissimi marginalia a matita di mano moderna e segni di attenzione in inchiostro marrone di mano ottocentesca. Macchia di unto al fascicolo Xx al margine inferiore esterno. Macchia di inchiostro a c. Aaa5f al margine inferiore. Macchie di inchiostro marrone a c. Bbbb1. Macchie di inchiostro viola alle cc. Cccc2v e Cccc3r. Macchia di unto al margine esterno degli ultimi fascicoli. Buono stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.2/2

mm 338x210. Legatura ottocentesca in pelle (consunta oramai), anima dei piatti in cartone, due grossi fermagli in ottone. Al dorso, in testa, etichetta rosa su cui si leggono l’autore, il titolo, il numero del tomo e l’anno di edizione. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. Resti di colorazione rossa al taglio. Al risguardo anteriore ex libris della Biblioteca del Convento di San Salvatore. Al recto della carta di guardia anteriore si leggono, rispettivamente a matita e in inchiostro nero, le vecchie segnature della Biblioteca di San Salvatore (CTS 265z; C VII 3). Al recto della carta di guardia anteriore timbro rettangolare viola della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume, anche in colorazione blu. Al recto della carta di guardia anteriore timbro ellissoidale blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore e timbro circolare blu del Guardiano di Monte Sion e Custode di Terra Santa. A c. A1v timbro ellissoidale viola della Biblioteca del Convento di San Salvatore. Al risguardo anteriore, in inchiostro marrone, note ottocentesche di prestito e restituzione: “N.B. Opus hoc restituendum est Bibliotheca Conventis Sancti Salvatoris in || Jerusalem ad nostrum R(everendissi)mi p. Custodis, quia sub hoc conditione concessum fuit || Commissariatui Parisiensi: || Die 3 [septem]bris1886 fr. Fulgentius Rignon || opus restituit R(everendissi)mo p. Custodi Terrę Sanctę. || Venetiis 10 Septembris 1882 || Opus hoc R(everendissi)mo p Custodi T. S. restituo. || fr. Cyprianius de Tarvisii || commisarius Terrę Sanctę”. Sul recto della carta di guardia anteriore è stato incollato un ritaglio del frontespizio (c. *ar) di un esemplare del I volume, su cui erano indicati l’autore e il titolo dell’opera. La c. A1 è mutila di parte del margine esterno e inferiore, quello inferiore è stato integrato con carta di apporto, su questa è presente una nota di dono, mano settecentesca inchiostro marrone chiaro: “Da un Divoto Benefattore, (applicato [cancellato]) mandato alla Libraria di S. Salvatore. In Gerusalemme”. A c. A4r una mano settecentesca annota qualcosa riguardo alla ristampa del testo, in inchiostro marrone, in riferimento alla parola “Mariae” nel testo a stampa: “I mari=ha il testo ristampato”. Lievi danni da tarlo ai margini interni di alcune carte (soprattutto quelle iniziali) causati dall’applicazione di strisce di carta a rinforzo delle carte, alcuni di questi sono stati chiusi con delle ulteriore striscioline di carta. Segnalibri di carta alle pagine con le calcografie. Lieve gora d’acqua al margine superiore interno, più accentuata nei fascicoli P e Q, molto forte nei fascicoli centrali del volume dove raggiunge anche il margine esterno, forte anche nei fascicoli finali. La c. Pp2 è stata trasposta con la Pp5, la stessa mano che aveva annotato circa la ristampa, al termine delle pagine del fascicolo Pp indica quante pagine girare per leggere il testo nella giusta successione (vista appunto la trasposizione e l’inserimento nel fascicolo Pp di due bifogli con tavole calcografiche fuori testo). Grossa macchia di inchiostro marrone a c. Aaa4r al margine esterno. A c. Aaa6 al margine esterno è incollato un pezzo di carta a coprire delle note manoscritte che erano state cancellate. Macchia di unto a c. Rrr3. Timbro con numero di ingresso a c. Ccccc3v (04121). La Tavola su bifoglio fuori testo tra Hhh4 e Hhh5: Chiesa e Convento S. Maria di Betlemme è stata posta tra le cc. Kkk6 e Lll1. Mutilo della tavola su bifoglio fuori testo tra Bbb6 e Ccc1: Pianta del Santo Sepolcro. Mutilo delle carte finali Ccccc4, Ccccc5 e Ccccc6. Esemplare in buono stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.3/1

mm 368x236. Legatura in pergamena moderna, anima dei piatti in cartone. La legatura è molto malmessa, i piatti sono parzialmente staccati dai nervi e il dorso è completamente distrutto, si conservano solo alcune parti, tra cui qualche frammento dove si leggono l’autore e il nome dell’opera; al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. A c. *1r timbro circolare blu sbiadito e non riconoscibile, alla c. *2 è stato asportato (tagliato) parte del margine inferiore (nota di possesso?) integrato con della carta di apporto. A c. C5r timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume. Le cc. del fascicolo P sono staccate dalla legatura. Bruniture in tutto il volume (molto forte nel fascicolo S e la c. Ff1v e Ff6r, Hh6), eccetto nei fascicoli iniziali *, ** e ***. Tra le cc. X1 e X2 inserito foglietto manoscritto (800) “Retorna poia a Divuta il || Benefattore poi a Casalina || [cancellato] poi alli Cappuccini [/cancellato] poi a || Marciano poi alla Spinera || a S. Venanazia Beneft. C.a Valentini || poi all’Ospedaletto, poi Ovireto”; all’esterno e all’interno di questo si legge la parola “arcima”. Timbro con numero di ingresso a c. Qqqq5v (04120); mutilo della c. Qqqq6. La carta di guardia posteriore è staccata dalla legatura. Esemplare in cattivo stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.3/2

mm 360x232. Legatura in pergamena moderna, anima dei piatti in cartone. La legatura è molto malmessa, il dorso è completamente distrutto, si conservano solo alcune parti, tra cui qualche frammento dove si leggono l’autore e il nome dell’opera e il numero del volume; al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. Alla c. A1 è stato asportato (tagliato) parte del margine inferiore (nota di possesso?) integrato con della carta di apporto. A c. C5r timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume. La tavola su bifoglio fuori testo tra Bbb6 e Ccc1: Pianta del Santo Sepolcro ha uno strappo al margine inferiore. La c. Rrrr4 ha uno strappo che la attraversa tutta. Mutilo della c. Ccccc6 (bianca). Esemplare in discreto stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.4/1

mm 335x215. Esemplare corto in testa. Legatura in pergamena, la pergamena utilizzata è un documento dell’Ottocento, stampato, del Custode di Terra Santa Cherubinus a Civetia (1840 e 1483); anima dei piatti in cartone. Per coprire i nervi, sotto la pergamena, è stato utilizzato un pezzo di carta con Cronaca di festività religiose della Custodia del Settecento. Tracce di spruzzatura rossa al taglio. Il piatto anteriore e il dorso sono parzialmente staccati dalla pergamena e completamente dai nervi. Al dorso, sulla pergamena, in testa si legge il nome dell’autore e il numero del tomo, mentre al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. Esemplare mutilo dei fascicoli *, ** e ***. Il fascicolo A è attaccato ai nervi solo da un filo. La c. A1 è mutila di parte del materiale cartaceo dei margini, integrato con carta di apporto, su cui, al recto, è impresso il sigillo ellissoidale blu della Procura Generale di Terra Santa; e al margine inferiore si legge, di mano settecentesca, in inchiostro marrone scuro: “Es de la Procura G(ene)ral de T(err)a Santa”. Camminamenti da tarlo al margine interno delle carte, soprattutto nei fascicoli finali del volume. Macchia di inchiostro marrone a c. Bb4 al margine superiore esterno. Macchie di inchiostro marrone alle cc. Pp2v e Pp3r; rarissime manicuale in inchiostro marrone. Mutilo dei due fascicoli finali Pppp e Qqqq. Discreto stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.4/2

mm 330x215. Esemplare corto in testa. Legatura in mezza pergamena moderna, i piatti sono rivestiti di carta marmorizzata verde e gialla, anche gli angoli in pergamena, anima dei piatti in cartone. Il piatto anteriore e il dorso sono quasi completamente staccati dai nervi. Al dorso si legge, impresso, il nome dell’autore e il numero del volume; al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione. Resti di marmorizzazione violacea al taglio. Le carte del fascicolo A sono malmesse, mancanti di parte del materiale cartaceo, strappate e tarlate, restaurate con pezzi di carta di apporto. A c. A1r, una mano settecentesca disegna un velo per coprire le nudità della figura femminile seduta in basso, raffigurata nella calcografia. In alto timbro ellissoidale viola della Procura di Terra Santa, ripetuto anche a c. A2r in colorazione marrone. A c. A1v in alto, in inchiostro marrone scuro, di mano settecentesca, si legge: “Es de la Procura G(ene)ral de T(err)a S(an)ta || año 1780.” Mutilo della c. A6. Mutilo della c. Ee2. Mutilo delle 2 tavole fuori testo, entrambe su due pagine (lato interno del bifoglio), tra le cc. Pp2 e Pp3 e tra le cc. Pp6 e Qq1; anche due cartigli di p. Arce segnalano la mancanza. Mutilo di Tavola su bifoglio fuori testo tra le cc. Bbb6 e Ccc1 e della tavola su bifoglio fuori testo tra le cc. Hhh4 e Hhh5 (anche un cartiglio di p. Arce segnala mancanza e ricorda come nell’esemplare della Biblioteca questa tavola sia stata trasposta). La c. D4 ha il margine inferiore esterno strappato. Macchia di unto all’angolo inferiore esterno del fascicolo N. La c. Zzzz6 ha l’angolo inferiore esterno strappato. Gli ultimi tre fascicoli hanno delle carte mancanti e altre trasposte, mancano le cc. Aaaaa4, Aaaaa5, Bbbbb2-Ccccc6. La carta Bbbbb1 ha il margine esterno e buona parte della stessa mancante per uno strappo. Carta velina a c. Aaaaa3 per restaurare un buco nella carta. Era un libro in uso a p. Arce. Esemplare in discreto stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.11/1

mm. 341x212. Legatura moderna in cartone, piatti rivestiti con carta turchina; al dorso, rivestito in pelle blu, etichetta cartacea con nome dell’autore. Passate segnature di collocazione: «Y.Q.Ihi»; «E.1°.12». A c. *3r timbro ellissoidale blu: «SIG. CONV. S. JOAN. BAPT. IN M. IUDEAE»; e timbro più moderno, circolare viola, della biblioteca di Ein Karem. A c. *2r censura, con asportazione di materiale cartaceo, delle nudità di una delle figure della cornice calcografica. Esemplare malamente restaurato e interessato da numerose gore d’acqua e camminamenti di tarlo. Molte carte brunite. Tra le c. K4-K5 foglietto con annotazioni di mano ottocentesca. Mutilo della carta iniziale *1 e della carta finale Qqqq6. Mutilo delle tavole calcografiche fuori testo. Barcode 27831.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.11/2

mm. 341x221. Legatura settecentesca in pergamena rivestita ai piatti con carta turchina. Il dorso è realizzato utilizzando materiale proveniente da una grande calcografia e pezzi di carta provenienti da due diverse edizioni, forse una cinquecentesca. Timbro moderno, circolare viola, della biblioteca di Ein Karem a c. A1r. A c. A2r censura, con asportazione di materiale cartaceo, delle nudità di una delle figure della cornice calcografica. Mutilo delle cc. finali Cccc5-6. Barcode 27814

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.12

mm. 315x208. Esemplare molto rifilato in testa. Legatura settecentesca in pelle. Al dorso etichetta con passata segnatura (G.I.10) e nome dell’autore. Mutilo della carta iniziale della carta finale. Esemplare mutilo delle tavole calcografiche. A c. *3r timbri della Biblioteca di Betlemme. Esemplare molto danneggiato, le carte sono completamente distaccate dal dorso e i nervi sono spezzati. Le carte sono brunite, interessate da gore d’acqua e da camminamenti da tarlo. Barcode 27815

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.13/1

mm. 330x210. Legatura moderna di restauro della Franciscan Printing Press in pelle sintetica che conserva la pelle originale settecentesca ai piatti. Al dorso in doratura titolo dell’opera. A c. *1r, sotto al titolo, è applicato un cartiglio con stampata la scritta «ORA PRO AMIMA || D.NAE DE ROCCHETTE &c.»; sempre a questa carta timbro circolare blu del Guardiano del Monte Sion. A c. *2r nota manoscritta: «Con(ven)tu T.ae S.ae Bethlem». Ampia macchia di inchiostro marrone al fascicolo Bbbb. Esemplare mutilo di tre delle quattro tavole calcografiche. Mutilo della carta finale. Barcode 27816

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI A.13/2

mm. 330x215. Legatura moderna di restauro della Franciscan Printing Press in pelle sintetica che conserva la pelle originale settecentesca ai piatti. Al dorso in doratura titolo dell’opera. A c. A1r, nota di dono: «Pro Conventu Bethlehmiti fratr. Min. co». A c. A2r timbro circolare blu del Guardiano del Monte Sion. Rari marginalia in inchiostro marrone di mano settecentesca. Brunitura di alcune carte e gore d’acqua alle carte finali. Mutilo delle carte finali Cccc5-6. Barcode 27817

 

L’opera del padre francescano Francesco Quaresmio, frutto di una diretta esperienza nei Luoghi Santi come Commissario e Custode di Terra Santa, è considerata la pietra miliare della  palestinologia moderna (intesa come scienza autonoma che tratta della Terra Santa nei suoi aspetti fisici, biblici, storico-archeologici, etnografici e politici). Uno dei maggiori meriti è quello di aver descritto i cicli di mosaici e di affreschi che decoravano la basilica del Santo Sepolcro e la basilica di Betlemme, aggiungendo la trascrizione accurata delle iscrizioni (oggi in gran parte perdute) in greco e latino.

Quaresmio Francesco, Historica theologica et moralis Terrae Sanctae elucidatio, [...] cum triplici indice et elencho concionum tabulis et chartis geographicis illustratum a Cypriano de Tarvisio recognitum et adnotatum, 2 vol., Venezia, typis Antonellianis, 1880-1881; Cerl Thesaurus cnp01094883.