Bernardino Amico,
Trattato delle piante et immagini de i sacri edificii di Terra Santa disegnate in Gierusalemme secondo le regole della prospettiua, & vera misura della lor grandezza dal R.P.F. Bernardino Amico da Gallipoli dell’ordine di S. Francesco de Minori Osservanti, con incisioni di Antonio Tepesta, Roma, tipografia Linguarum Externarum, 1609.

 

2°; ill.

Venti tavole calcografiche. Edizione molto rara.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 87; Civezza n. 242; Amat p. 315; Röhricht n. 837; Brunelli n. 67; Stephane Yérasimos, Les voyageurs dans l’empire ottoman (XIV-XVI siecles), Ankara, Société turque d’histoire, 1991, p. 422; The Holy Land, pp. 3-4..

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, GB 4419

Esemplare posseduto come fotoriproduzione, fotografie di p. Corbo (come si evince dalla nota a matita al verso della carta di guardia anteriore). Legato dalla Franciscan Printing Press, come si evince dall’etichetta posta al risguardo posteriore. Al verso della carta di guardia posteriore timbro viola dello Studium Biblicum Franciscanum, ripetuto anche in altre parti del volume.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, R52

mm. 418x276. Legatura di restauro in mezza pergamena (Centro di Fotoriproduzione e Restauro degli Archivi di Stato Laboratori di Restauro; etichetta al risguardo posteriore). Al dorso si leggono l’autore e il titolo del testo. Molte carte sono state restaurate integrando il materiale cartaceo mancante. Esemplare mutilo delle due tavole con la vista di Gerusalemme e del Monte degli Ulivi (inserite come riproduzioni fotografiche fatte sull’esemplare della Vaticana). Segnatura a matita al risguardo anteriore, dove si trova anche il timbro rettangolare viola della Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum; ripetuto anche al verso di una delle carte di guardia posteriori con numero di inventario (59832).

 

Bernardino Amico di Gallipoli fu guardiano del Convento di Gerusalemme nel 1576. Tornato in Italia nel 1581, realizzò un prodotto nuovo nel panorama dei libri di viaggio: come Breydenbach aveva mostrato che il pellegrinaggio ai Luoghi Santi poteva essere trasposto in un libro illustrato, così Amico dimostra che un libro, appartenente al genere dei pellegrinaggi in Terra Santa, può diventare un artefatto estetizzante. Amico, infatti, concentrandosi sull’architettura di Gerusalemme, riesce a cucire sulla materia sacra una veste raffinata ed elegante. Le illustrazioni sono frutto di misurazioni e rilievi eseguiti sul posto dall’autore, importanti quindi perché forniscono una raffigurazione realistica dei Luoghi Santi rappresentati. Due edizioni del testo, la princeps è romana (1609), seguita da quest’ultima fiorentina (1620). A conferma di quanto detto sopra (la volontà di produrre un artefatto estetizzante) la scelta dell’Amico di far realizzare le incisioni a due noti artisti: Antonio Tempesta (edizione del 1609) e Jaques Callot (edizione del 1620), e di dedicare, a Filippo III prima, e a Cosimo II de Medici poi, le due edizioni.

Bernardino Amico, Plans of the sacred edifices of the Holy Land, prefazione e note di Bellarmino Bagatti o.f.m., Jerusalem, Franciscan Printing Press, 1997; T. F. Noonan, The road to Jerusalem, pp. 190-193.