Johann Ignaz Egg,
Neue Jerosolymitanische Bilger-fahrt, Würtzburg, Hiob Hertzen, 1667.

 

4°, pp. [16] 160 (i.e. 152) *76 [4], )(4 )()(4 A-T4 Aa-Kk4, ill.

Errori nella numerazione delle pagine. Frontespizio calcografico su cui sono indicati i nomi del disegnatore e dell’incisore: «J. Chri. stor .delin.» e «Matth. Küssel sclup.»; una calcografia su tavola fuori testo ripiegata e ventuno silografie di varie dimensioni, anche a piena pagina (165x133 mm); tre di queste su tavole fuori testo ripiegate.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 106; Röhricht n. 1096; vd17 on-line 39:131445K.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, ITS SEI B.11/a

Legato con ITS SEI B.11/b: Pacifico della Scala, Copia Zweyer Befelch-Schreiben deß Groß-Türckischen Kaysers [...], Aschaffenburg, [s.t],1667.

 

mm 205x170. Esemplare corto in testa e al piede. Legatura settecentesca in pergamena rigida, macchiata di unto e inchiostro in diversi punti, anima in cartone. Fori per lacci. Al piatto anteriore si legge, in alto, a matita di mano moderna: “an 8/708”; al dorso, in testa si legge in inchiostro nero: “RHEINFELDEN || JERUSALEM”, mentre al piede si intravede parte della vecchia segnatura di collocazione della Biblioteca del Commissariato di Terra Santa di Washington, in inchiostro nero (P 195.3). Ai canaletti i nervi sono a vista, attraverso dei fori praticati nel cartone e nella pergamena, il taglio è colorato di rosso. Al risguardo anteriore ex libris “Dr. Petermann Professor”. Al recto della carta di guardia anteriore si legge, a matita, la vecchia segnatura di collocazione (ITS 1092/1). A c. )(1r si legge a matita la vecchia segnatura di collocazione della Biblioteca del Commissariato di Terra Santa di Washington (P 915. 3 R469). A c. )(2r, en bas de page, nota di possesso settecentesca in inchiostro marrone: “Liber Cartusia(rum) Hildesiensis” [Certosa di Hildesheim]. Al recto della carta di guardia anteriore timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di S. Salvatore, ripetuto anche in altre parti del volume, ed ex libris del Commissariato di Terra Santa di Washington, ripetuto a c. )(1r. Timbro con numero di ingresso al verso della carta finale di ITS SEI B.11/b (02858). Le carte dei primi due fascicoli presentano due piccoli fori che le attraversano completamente: uno vicino al margine superiore e uno a quello inferiore, entrambi sul lato interno della carta. Tali fori sono stati procurati accidentalmente durante l’operazione di foratura del dorso per far passare i nervi, durante questa operazione il ferro con cui si stava forando è scivolato e ha danneggiato le carte. Alcune carte si presentano abrase al taglio anteriore, probabilmente a causa della maldestra operazione con cui si sono praticati i fori per i lacci. A c. )(2r abrasione della carta sotto al titolo. Le tavole ripiegate sono strappate in alcuni punti e sono tenute assieme con del nastro adesivo. Molte macchie di unto e inchiostro alle carte, ampie macchie di inchiostro marrone alle cc. )(3r e N4. Diverse carte si presentano fortemente brunite. Esemplare in discreto stato di conservazione.

 

Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, R 2824

Legatura originale in pergamena rigida, i piatti sono delineati da linee incise sulla pergamena, resti di lacci di seta verde. Tracce di spruzzatura azzurro al taglio. Al dorso si conserva la pittura marrone che forse ricopriva tutti i piatti, sempre in pittura è disegnato un tassello rosso su cui si leggono in inchiostro nero il nome dell’autore e la data 1667. La pergamena del piatto anteriore è parzialmente distaccata dal dorso, ma è stata fissata con un intervento di restauro. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione; al piatto anteriore etichetta con vecchia segnatura (27/40). Al recto della prima carta di guardia anteriore vecchia segnatura a matita cancellata (GB 1581). Al verso della seconda carta di guardia anteriore nota di dono seicentesca in inchiostro marrone scuro in alto: “Ex dono liberalitade M. R. P. Prioris Monasterij || Sion ord.is S. Wilhelmi proprie (…?) || ad PP. Capuccinuo(rum) Lucena(s). 30 aprilis 1670”. A c. )(1r nota di possesso di mano seicentesca in inchiostro marrone in alto: “L(ilb)ri de F. Capucino(rum) Lucenas”. Stessa nota in inchiostro marrone più scuro a c. )(2r: “F. Capucin(orum) Lucerana(s) || 1670”.A c. )(2r sigillo ellissoidale viola dell'Istituto Biblico Francescano e sigillo ellissoidale blu della Biblioteca del Convento di S. Salvatore. A c. Kk4v timbro viola dello Studium Biblicum Franciscanum (28.019). Buono stato di conservazione. La tavola tra R3 e R4 era molto tarlata ed è stata restaurata con della carta trasparente. La tavola con le silografie della pianta della Grotta della Natività è stata tagliata e distribuita (in tre pezzi) tra le carte. Qualche lieve brunitura alle carte. Discreto stato di conservazione.

 

Ignatius Eggs da Rheinfelden (1618-1702), studioso di diritto e di teologia, si guadagnò, a seguito del suo ingresso nell’ordine dei frati cappuccini, la fama di eccellente predicatore e di grande benefattore. Partito per un viaggio in Palestina verso la fine del 1656, assieme al conte Octavio von Thurn und Taxis, visitò la Terra Santa rimanendovi per sedici mesi. I ricordi di tale esperienza furono fissati in questo testo che dimostra, nell’onesto sforzo di comunicare ai fedeli il senso della visita ai luoghi santi, il carattere sincero e devoto dell’autore. Seconda edizione del testo, la princeps fu stampata tre anni prima, nel 1664 a Costanza da J. Geng; dopo questa edizione se ne conosce solo un’altra del 1699 impressa ad Augusta.

Allgemeine Deutsche Biographie, V, 1877, p. 675.