Felix Fabri,
Eigentlich beschreibung der hin vnnd wider farth zu dem Heyligen Landt gen Jerusalem vnd furter durch die grosse Wuesten zu dem Heiligen Berge Horeb vnd Sinay darauß zuuernemen was wunders die Pilgrin hin vnd wider auff Land vnd wasser zu erfaren vnd zu besehen haben, Frankfurt am Main, David Zöpfel, 1557.

 

4°, cc. [4] 5-219, [A]4 B-Z4 a-z4 Aa-Ii4, ill.

Frontespizio stampato in rosso e nero. Silografia a c [A]1r (70x98 mm).

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler pp. 53-55; Röhricht n. 395; vd16 F 137.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, CIN B.89

mm 182x138. Legatura di restauro in pergamena con rinforzi di vario tipo incollati. Anima in cartone. Tracce di legacci su entrambi i piatti. Al dorso, su una lunga etichetta cartacea, nota manoscritta di difficile lettura con l’indicazione, probabilmente, del titolo e dell’anno di edizione. Taglio colorato in blu. Rari notabilia, alcuni cancellati. Prove di scrittura. Esemplare un po’ sofferente, con marcata brunitura delle carte e ampie gore d’acqua e macchie di umidità. Macchie d’inchiostro. La c. [A]1 è parzialmente staccata. Al risguardo anteriore della legatura etichetta con segnatura di collocazione della Biblioteca del Commissariato di Terra Santa di Washington (Franciscan Fathers del S. Sepolcro di Washington). Al recto della carta di guardia anteriore, in basso, timbro nero circolare del Commissariato di Terra Santa di Washington. A c. [A]1r vari timbri del Commissariato di Terra Santa di Washington. In basso anche quello con l’ex libris del Commissariato. Al centro timbro rettangolare blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore. A c. Ii3v, timbro rettangolare nero con il numero d’ingresso (02569). Mutilo della c. Ii4.

 

Fabri, appartenente all’ordine domenicano, insegnò, dal 1468 fino alla sua morte nel convento di Ulm come docente e predicatore. Pellegrino in Terra Santa nel 1480 prima e nel 1483/84 poi, il suo diario di viaggio si segnala per lo stile brillante nella narrazione e per l’interesse alle descrizioni geografiche e naturalistiche dei luoghi visitati.

Allgemeine Deutsche Biographie, 6 (1877), p. 490; F. Cardini, In Terrasanta, pp. 185, 264, 351-353.