Michael Nau s.j.,
Voyage nouveau de la Terre-Sainte, enrichi de plusieurs remarques particulieres qui servent à l’intelligence de la Sainte Ecriture, Paris, André Pralard, 1679.

 

12°, pp. [20] 671 [1], ã6 ē4 A-Z12 Aa-Dd12 Ee6.

Editio princeps, un’altra edizione nell’anno 1683 e altre cinque nel Settecento.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 110; Röhricht n. 1138; sbn IT\ICCU\BVEE\037294.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, R 2975

mm 157x87. Legatura seicentesca in pergamena semirigida. Al dorso si leggono sbiaditi e in inchiostro marrone, il nome dell’autore e il titolo. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura di collocazione che copre quella vecchia. Taglio colorato in rosso, la coperta è parzialmente staccata dal volume. Al piatto anteriore resto dell’etichetta della vecchia segnatura (sempre all’angolo superiore esterno). Al recto della carta di guardia anteriore sigillo ellissoidale viola dell’Istituto Biblico Francescano, ripetuto anche in altre parti del volume, sempre a questa carta vecchie segnature a matita (27/20; GB 1590). A c. ã1r nota settecentesca con parte del nome dell’autore, tagliata dalla rifilatura “Na(u)”. E sotto altra nota settecentesca, sempre in inchiostro marrone cancellata e illeggibile: “Ex libris (sir perssaru?) || 1748.” Al verso della carta di guardia posteriore timbro rettangolare viola dello Studium Biblicum Franciscanum (27.822). Macchie di grasso e inchiostro nero a c. V6r. Buono stato di conservazione.

 

Michael Nau, gesuita missionario in Levante, compì un pellegrinaggio in Galilea nel 1669 in compagnia del console francesce a Sidone. Nelledizione del suo Le voyage de Galilée (1670) l’autore si mantenne anoniomo e tese a realizzare un prodotto nuovo nel panorama del genere: particolarità del viaggio è che questo si limitò alla regione settentrionale della Galilea, senza toccare Gerusalemme, portando quindi la città di Nazareth a divenire il centro dell’attrazione spirituale del viaggio. Nove anni dopo lautore realizzò un nuovo testo, che conobbe un successo editoriale nel XVIII secolo, dove la narrazione si ampliò e fu portata sul piano delle tradizionali forme del genere editoriale.

T. F. Noonan, The road to Jerusalem, pp. 116-117, 209-211.