Mikolaj Krzysztof Radziwill,
Ierosolymitana peregrinatio illustrissimi principis Nicolai Christophori Radziuili [...] Primùm à Thoma Tretero custode Varmiensi ex Polonico sermone in Latinum translata, Antwerpen, ex Officina Plantiniana apud viduam et filios Ioannis Moreti, 1614.

 

2°; pp. [12] 308 [12]; *6-A-Z4 Aa-Rr4.

Frontespizio calcografico. Grandi iniziali silografiche su sei e otto linee. Seconda edizione in lingua latina del testo, la princeps è del 1601 stampata a Brunsberg da Schöfels. Il testo conobbe anche una traduzione in tedesco nel 1603, tradotto poi anche in russo e in polacco.

 

Repertori bibliografici e cataloghi

Tobler p. 83; sbn IT\ICCU\BVEE\038872.

 

Immagini: coperta, frontespizio, silografie e calcografie

 

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Esemplare Gerusalemme, Biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum, R 308

mm 286x190. Esemplare corto in testa e in piede. Legatura novecentesca in mezza pergamena, piatti rivestiti di carta marmorizzata marrone, anima dei piatti in cartone. La carta ai piatti è molto consunta e strappata in più punti. Dorso a sei scomparti definiti da linee in doratura. Al primo scomparto bollino di carta rosso che indica l’appartenenza del libro al fondo riservato. Al secondo scomparto etichetta rossa con scritto in doratura il titolo dell’opera. Al piede consueta etichetta con attuale segnatura (R 308) che copre quella con la segnatura passata. Al piatto anteriore, in alto a sinistra etichetta cartacea con segnatura passata (27/130). L’edizione è rilegata con GB 1503/1. Tagli spruzzati in marrone. Al recto della carta di guardia anteriore etichetta cartacea incollata con indicati, dattiloscritti, i due volumi rilegati assieme. In alto a destra segnatura a matita (27/130). In basso a destra, sempre a matita segnatura attuale, sotto ancora segnatura del libro rilegato assieme (GB...) cancellata a matita. Al recto della carta di guardia anteriore timbro ellissoidale blu della Biblioteca del Convento di San Salvatore e timbro rettangolare viola dello Studium Biblicum, ripetuti anche in altre parti del volume. A c. *1r, nella parte inferiore della pagina, sigillo nero ellissoidale: “Ex libris Bibliothec. Commiss. Gen. Viennens”. A c. *1v, in centro di pagina, in inchiostro marrone, grossa: “R.” manoscritta. A c. T4r di mano ottocentesca, in inchiostro nero disegni di armi (lance, asce e una pistola) en bas de page. Al verso della carta di guardia anteriore nota manoscritta a centro pagina, ottocentesca, in inchiostro marrone: “a p. 234 - 239 desunt quatuor pagina”; sotto, a matita si legge: “1583”. Le cc. Gg2 e Gg3, inserite riprodotte in fotografia tra le carte. Strisce di carta di rinforzo che rafforzano i risguardi e le carte di guardia. Il primo fascicolo * è parzialmente staccato dalla legatura nella parte superiore. Le cc. Rr2 e Rr3 coerenti sono staccate dalla legatura. Macchie di inchiostro alle carte, macchia di unto al margine superiore interno della carte, soprattutto alle carte finali. Macchia di inchiostro alle cc. Mm3v e Mm4r nella parte inferiore della carta centrale. Dal fascicolo D al fascicolo E, camminamento da tarlo al margine esterno inferiore. Parziale brunitura di alcune carte, fortemente brunite S2 e S3. Discreto stato di conservazione.

 

Nicolas Radzivilus, principe della Polonia, compì il suo viaggio in Terra Santa nell’anno 1583. La prima edizione a stampa uscì tuttavia solo nell’anno 1601 in traduzione latina, realizzata partendo dal manoscritto originale in lingua polacca dall’erudito polacco Thomas Treter che nella prefazione al lettore sottolinea come il fenomeno del pellegrinaggio vada protetto dalle deviazioni che ne snaturavano l’essenza stessa. L’opera fa comprendere bene come il tema del pellegrinaggio fosse attuale e di larga circolazione, vista anche l’attenzione nell’elaborata produzione dell’edizione stampata da Plantin nel 1614. Il frontespizio calcografico è infatti uno strumento per sintetizzare l’essenza stessa del pellegrinaggio: la preghiera, la difficoltà del viaggio e il devoto proposito della visita e dell’adorazione dei Luoghi Santi.

T. F. Noonan, The Road to Jerusalem, pp. 186-190.