Articella seu Opus artis medicinae, a cura di Gregorius a Vulpe, dall’edizione di Franciscus Argilagnes, con Hunain Ibn Ishaq, Isagoge ad Tegni Galeni; Philaretus, De pulsibus; Theophilus Protospatharius, De urinis; Hippocrates, Aphorismi, con il commento di Claudius Galenus, traduzione di Constantinus Africanus; Prognostica, con il commento di Claudius Galenus; De regimine acutorum morborum, con il commento di Claudius Galenus, traduzione di Gerardus Cremonensis; Pseudo Hippocrates, Epidemiae, Lib. VI, con il commento di Johannes Alexandrinus, traduzione di Simon a Cordo; Hippocrates, De natura foetus, traduzione di Bartholomaeus de Messana; Claudius Galenus, Liber Tegni, sive Ars medica, con il commento di Hali, traduzione di Gerardus Cremonensis; Gentile da Foligno, De divisione librorum Galeni; Hippocrates, Medicinae lex, traduzione di Arnaldus de Villanova; Iusiurandum, traduzione di Pier Paolo Vergerio sr., Venezia, Giovanni e Gregorio de Gregori, 1500

2°, cc. [1] 6 [1] 136 49 [3], fasc. ’a8 a-r8 A-E8 F-G6

ISTC ia01147000

mm. 292x205. Legatura novecentesca in pelle marmorizzata marrone e anima in cartone. Taglio spruzzato in blu. Rari marginalia e postille di mano coeva. Il piatto anteriore della legatura è parzialmente allentato. Danni da tarlo, talvolta anche piuttosto consistenti. Brunitura di alcune carte. Gore d’acqua e macchie di inchiostro. A c. ’a1r, in alto, nota manoscritta quattro-cinquecentesca: “Iste liber fuit magistri Andree phisici de bono mane[n]te de Campanea de regno neapolitano q[uae] t[er]ra e[st] iusta Salernum distans viginti miliarja et donavit Sacro Monasterio Sa[n]ctis Mo[n]t[i]s Sion p[ro]p[ter] a[nim]am suam” [Buonabitacolo in provincia di Salerno?]. Mutilo delle cc. F3 e G6.

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Si tratta di una raccolta di trattati medici riuniti in un unico volume, utilizzato dagli studenti come manuale di studio. Durante il Medioevo circolavano già delle versioni manoscritte dell’opera, che, con lo sviluppo della stampa, si diffusero notevolmente in molte zone d’Europa. Il nucleo iniziale della raccolta era costituito da alcuni testi classici greci di medicina (soprattutto Galeno), tradotti a Baghdad da Hunain ibn Ishaq (noto come Giovannizio, 808-873 d. C.) e dalla sua équipe. Con l’avvento delle università si sentì il bisogno di fornire agli studenti un unico volume che comprendesse una serie di testi fondamentali per l'apprendimento della medicina. Fu la Scuola Medica Salernitana a provvedere a questa necessità intorno alla metà del XIII sec., allestendo l’Articella: all’Isagoge vennero aggiunti altri trattati, come quelli di Ippocrate, di Teofilo, di Filareto.

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The Articella was an important manual used by students. It had been assembled by the Schola medica Salernitana. The work, a collection of different treatises, was inspired by the necessity to collect all essential medical teaching in a single book.and Galen, was an indispensable manual for medical students of the time.