Teatro farmaceutico, dogmatico e spagirico, con Giovanni Giacomo Roggieri, Catalogo delle piante native del suolo romano, Venezia, Gasparo Storti, 1696

4°, pp. [24] 695 [75], fasc. [+]4 ++8 A-Z8 Aa-Zz8 Aaa-Bbb8, ill.

SBN IT\ICCU\RLZE\021753

mm. 218x115. Legatura novecentesca molto rovinata con tagli marmorizzati in blu. Presenti numerose macchie di umidità e alcune di inchiostro, gore d’acqua, vari camminamenti da tarlo e qualche rappezzo in carta (si veda per es. c. π1). Al frontespizio (c. π2), ai margini della marca tipografica, nota manoscritta “ad usum di Giacob Sabat Chiru- di Medico”, sopra la quale era posizionata un’altra nota poi cancellata. Rare postille e numerose correzioni manoscritte nell’indice finale, errori di segnatura.

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Giuseppe Donzelli (1596-1670), nobile napoletano, fu medico e storico. Oltre ad aver preso parte in prima persona alla rivolta di Masaniello, pubblicando nel 1648 la Partenope liberata, è ricordato per il suo impegno in campo scientifico, in quanto fu innovatore e sperimentatore. Il Donzelli si dedicò in particolare all’integrazione di medicina e farmacologia con chimica e botanica. Nel 1642, su incarico delle autorità mediche del Regno di Napoli pubblicò l’Antidotario napolitano, ovvero un ricettario medico riconosciuto dalla autorità legale. Nel 1663 diede alle stampe una nuova versione dell’opera, questa volta con un chiaro intento divulgativo; essa fu una sorta di anticipazione del Teatro, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1667. Si tratta di una vasta raccolta di ricette, procedimenti chimici e farmaceutici, osservazioni botaniche, farmacologiche e di erboristeria, suddivisa in tre parti; ebbe grande diffusione, per tutto il Settecento e non solo in Italia. Donzelli appartenne alla cerchia di studiosi meridionali che si contrapposero al “vecchio” aristotelismo e al galenismo: non a caso aderì all’Accademia degli Investiganti.

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This particular work by Giuseppe Donzelli is a collection of recipes, chemical and pharmaceutical procedures, and botanical, pharmacological, and herbalist observations. The author was an innovator and joined the Accademia degli Investiganti.