Raccontare la storia

Padre Agustín Arce bibliotecario in Terra Santa

Una mostra digitale

a cura di Natale Vacalebre e Stefano Cassini

 

Premessa

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[read in Spanish]

Chi abbia avuto l’occasione – e penso soprattutto a Luca Rivali e Alessandro Tedesco coi loro studi sulle edizioni del Quattro e Cinquecento l’uno, e sugli itinera ad loca sancta l’altro – di lavorare sul fondo dei libri antichi a stampa della Biblioteca Custodiale dei Francescani di Gerusalemme ha fatto da subito conoscenza con p. Agustín Arce (1884-1984). Le sue annotazioni, i suoi ex libris, le sue schede costellano i volumi più antichi e preziosi della biblioteca fornendo dati sempre interessanti, spesso preziosi, in molti casi ancora di pregnante attualità. La curiosità sulla sua figura si è sviluppata sin dagli inizi della realizzazione dei nuovi cataloghi (in gran parte on line: vedi le apposite sezioni nel sito http://www.bibliothecaterraesanctae.org/) per l’attuale bella sede della Biblioteca: da qui l’idea del Direttore, p. Lionel Goh, di allestire un’esposizione virtuale dedicata a p. Arce.

Non un vero studio scientifico (che pure non stonerebbe), ma più semplicemente un percorso capace di illuminare – anche attraverso la individuazione e la riproduzione di documenti, fotografie, libri, materiali a lui relativi – la sua personalità dalle molteplici sfaccettature. Una vita lunghissima a cavallo di quattro continenti, ricca di esperienze, attraversata da un’incessante attività intellettuale che spaziava dall’archeologia, alle lingue orientali, dalla ricerca storica, alla bibliografia. La mostra allestita, allargando l’attenzione fin qui coltivata pressoché esclusivamente dai frati di Terra Santa, illumina il duplice profilo di Arce studioso dai molti interessi e bibliotecario appassionato del proprio lavoro, lasciando sullo sfondo (senza con ciò ignorarla) la vita religiosa, interiore e l’attività pastorale del francescano.

Al termine di questo progetto, come sempre incoraggiato dal Custode di Terra Santa p. Pierbattista Pizzaballa, è giusto ringraziare p. Sergey Loktionov e p. Narcyz Klimas dell’Archivio Storico della Custodia per i suggerimenti e l’aiuto, nonché Mercedes e Bruno Di Paola con Elisa Ruiz García per la traduzione castigliana del testo, la Direzione di Sede dell’Università Cattolica di Milano che ha sponsorizzato il nostro viaggio, Sissi Mattiazzo, Fabrizio Fossati e Alessandro Carboni coi quali abbiamo condiviso il soggiorno di studio a Gerusalemme tra fine gennaio e metà febbraio 2016.

 

Edoardo Barbieri

Direttore del CRELEB – Università Cattolica di Milano